____________________Le nostre uscite_____________________

In questa pagina pubblichiamo i resoconti fotografici delle nostre uscite alpinistiche.

luglio 2022 - Alptipiano di Asiago - M.te Verena cima Rossapoan: via Custodi erranti (150 m - VI max) F. Martini IA e A. Lista IS con M. Pretto

LUGLIO 2022 - Tofane, castelletto della Tofana: via GuGu (240 m - 6a+ max) D. Scortegagna IA e A. Lista IS in alternata

16/04/2022 - contrafforti di monte Majo (Val di Posina) - Pilastro Margan: Il mejo del Majo (200 m - VI+ max) F. martini IA e A. Lista IS in alternata

12/02/2022 - Gr. Brenta, cima Brenta: la via che non c'è. 550 m diff. WI5+ M4 (aperta f.lli Franchini 2012)

C. Dalle Nogare IAL CAAI e F. Menegozzo IA

12/02/2022 - Gr. Pale di S. Martino, Passo Cereda, Val de le Moneghe: cascata Intajada (120 m - WI 3-4)

A. Lista IS con compagno

08/01/2022 - Val Martello cascate di Dx e SX (gr. WI4)- S. Fochesato INA, P. Contalbrigo INSA, F. Menegozzo IA, C. Dalle Nogare IAL-CAAI e M. Benetti IS

Dittatura digitale, Cima Uomo, Brenta settentrionale, aperta da Luca Giupponi e Markus Aufderklamm nel 2020, 250 mt, 7c+, Ivo Maistrello (a vista), Matteo Bicego, Diana Sbabo

Gate to fly, Fai della Paganella, Val Trementina, aperta da Rolando Larcher e Luca Giupponi nel 2014, 350 mt, 7c+, Ivo Maistrello, Davide Scortegagna, Diana Sbabo (prima ripetizione)

Simpatiche canaglie, Cima d’Auta, aperta da Alessandro Rudatis e Manuel Bontempelli, 300 mt, IX-, Ivo Maistrello e Diana Sbabo, Marco Davoli e Giovanni Mondani, (prima ripetizione)

12/09/2021 - Piccole Dolomiti, Carega, Campanile del Sengio Bianco (Vallon delle Bisse Bianche): via Al cuor non si comanda (200 m - VI+ max / obbl. VI) F. Menegozzo IA e A. Lista IS in alternata. 1a ripetizione - vedi relazione -

08/09/2021 - Civetta sottogr. Moiazza, Cima di Mez e Mez, via "La serpe" (400 m - VI+) S. Fochesato INA e F. Menegozzo IA in alternata

Falesia in Val Gares, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

Timelapse, Torre Sprit, Croda Granda, 500mt, 7c, Ivo Maistrello, Matteo Bicego, Diana Sbabo

Magic line per Sofia, Mulaz, Pale San Martino, aperta da R. Calabretto, P. Verri, 450 mt, VIII, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

Happy ledge, Fai della Paganella, Val Trementina, R. Larcher e N. Sartori nel 2014, 350 mt, 7c+, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

Il canto delle sirene, Cima Susat, Brenta settentrionale, aperta da V. Chini e D. Sebastiani nel 1988, 300 mt, 6c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

Il paese dei balocchi, Cima Le Tose, Brenta settentrionale, aperta da D. Bonvecchio e R Larcher nel 1992, 200 mt, 7c/8a, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

The shark, aperta da G. Dal Fovo e A. Miori nel 2016, 170 mt, 7c
Bonobo, aperta da D. Bonvecchio e L. Gadda nel 2016, 170 mt, 7b/c
Croz del Giulian, Brenta settentrionale, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

Il gatto e la volpe, Cima Le Tose, Brenta settentrionale, aperta da D. Bonvecchio e R Larcher, 200 mt, 7c, Ivo Maistrello (a vista) e Diana Sbabo, Marco Davoli e Giovanni Mondani

La tanardite, Crozzon di Valagola, Brenta settentrionale, 250 mt, 7c, Ivo Maistrello, Matteo Bicego e Diana Sbabo, Marco Davoli e Giovanni Mondani

Placido, Presolana, Prealpi bergamasche, aperta da L. Piantoni, F. Bettineschi, R. Belinghieri, G. Boni nel1978, 460 mt, 7a+, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

Dieci piani di morbidezza, Sasso Cavallo, Grigna Settentrionale, aperta da N. Riva, G. Tantardini eU. Villotta nel 1991, 350 mt, 8a, Ivo Maistrello (a vista) e Diana Sbabo. Lecco e dintorni.

21 e 22/08/2021 - Marmolada, Punta Rocca, via Vinatzer-Castiglioni integrale (1100 m - VII max) - D. Scortegagna IS e A. Laghetto

21/08/2021 - Catena Agner, Punta Frassenè: via "Che notte quella notte" (650 m - VII+max) M. Trevisan IS e compagni vari

21/08/2021 - Pale di San Martino, Val Canali, Cima del Coro: via Franceschini-Bianchini (o Pilastro) - (400 m - VI-max) M. Frigo IA con G. Meda IS e A. Lista IS con M. Benetti IS

18/08/2021 - Gr. di Sella, Terza torre, Via el Cianton (350 m - VII- max) M. De Franceschi IA e M. Pieropan IS

14/08/2021 - Gr. Brenta, Brenta Alta: via Gogna (650 m - VI+/A1) - C. Dalle Nogare IAL CAAI e F. Mengozzo IA

14/08/2021 - Valdastico, Monte Cengio: via tanto Tardo? (285 m - VI+ max/A0) A. Lista IS e D. james asp.

31/07/2021 - Alta Val Posina, contrafforti di M.te Majo, parete de Levà: via Schinca (200 m - VI max) A. Lista IS e F. Martini IA in alternata

29/06/2021 - Gr. Sella, Piz Ciavazes via Roberta con uscita diedro Buhl (350 m - VI+) Carlo Dalle Nogare IAL CAAI e Alessia

28/06/2021 - Moiazza versante O, Cima di Mez e Mez: Il fine giustifica i mezzi (300 m - VI max) C. Dalle Nogare IAL CAAI, S. Fochesato INA e A. Lista IS

20/06/2021 Ripetizione e sistemazione della via Potere agli onesti, Sojo Rosso, aperta da F. Calgaro e A. Pellegrini nel 1989. Ivo Maistrello CAAI, Davide Scortegagna IS, Diana Sbabo IS
Aggiunto uno spit nuovo ad ogni sosta e 1/2 per tiro, dove necessario. Complimenti agli apritori, via bella e impegnativa!

09/06/2021 - Monte Pasubio versante S-O in Vallarsa, Sojo Filister , via dell'Eredità (300 m - VI+ max). I. Maistrello INA CAAI con D. Sbabo IS e A. Lista IS con M. Busin

Valle del Sarca, Monte Colodri, via Opera Buffa, aperta da Alessandro Beber e Matteo Pavana (270 m, 7c+, 7a obbligatorio)
09/05/21 - Davide Scortegagna IS, Mattia Trevisan AIA, Diana Sbabo IS (foto Scortegagna)
10/05/21 - Ivo Maistrello CAAI, Diana Sbabo IS

08/05/2021 - Valle del Sarca, Cima alle Coste (scudo) via Dinosauri (400 m - VI+ max) M. De Franceschi IA con A. Lista IS - L. Carraro + I. Dalla Guarda - F. Busato CAAI+R. Ferrari

14/02/2021 - Altipiano di Tonezza, Spitz Tonezza: Vajo Nord (300 mt - M5 iniziale, passaggi M2 ed M3, canali ripidi e stretti a 60-70°) A. Lista IS e L. Carraro asp.

Visti i report di alcune precedenti ripetizioni e volendo optare per zone poco valanghive proviamo questo itinerario.

Temperature rigide (-10 all'auto). partiamo a piedi dal Passo della Vena sulla strada per i Fiorentini. Dalla curva in prossimità del semaforo saltiamo sul dosso esattamente retrostante e scendiamo per tracce nel bosco fino alla strada (chiusa) innevata sottostante. In discesa lungo di essa superiamo 3 gallerie e iniziamo a salire il ripido ed ampio vallone già in vista della parete. Partenza un po' brutale a sinistra di un enorme antro oscuro (M5, presenti 2 chiodi di sosta e un chiodo in alto a 4 mt fuori da uno strapiombo) passaggio ostico in partenza poi neve buona da piolet traction. Consigliato integrare il passaggio con friends. Segue uno stretto canale di neve ben compressa che si allarga man mano. Seguire la traccia principale a destra e dopo 55 metri di corda sostare su 3 chiodi visibili a dx. Si prosegue con un breve risalto roccia-erba-neve più ripido M2 e si esce a sinistra per imboccare un ulteriore ripido canale. Sosta dopo 50 mt su chiodo a DX. Si prosegue lungo lo stretto colatoio con salti M2-M3 fino ad un ulteriore allargamento del canale. 55 mt sosta su doppia fessura sulla sx (Friends + sassi incastrati), Si prosegue lungo il canale fino al suo restringimento roccioso dx che si affronta (M3-M4) per poi uscire sulla cresta. In breve si scende sul versante sud al sentiero (tracce) oppure si sale in vetta (50 mt). Tempi di A/R: circa 4 ore.

15/11/2020 - Altipiano di Tonezza. M.te Cimone, Sojo del Levà: via Gaine Vecie  (Vecchie galline)  - 270 m e VI+ max.

A. Lista IS + L. Carraro in alternata.

Gran bella realizzazione della cordata Balasso-Antoniazzi con roccia superba lungo tutti i tiri più interessanti. Chiodatura abbondante anche se artigianale - qualche rovo qua e la ad infastidire soprattutto nei tiri finali. I primi 4,5 tiri meritano comunque l'esperienza. Particolarmente suggestivo il gran diedro centrale con arrampicata entusiasmante di VI obbligatorio (la relazione da' V+ obbligatorio ma sinceramente ci è sembrato un po' tirato...).


14/11/2020 - Val d'Astico, Sojo Bostel: La tosta-ta del Bostel  (240 m - 7b max 6b obbl) e Fuori di linea (250 m - VII max + A0/A1) - C. Dalle Nogare CAAI, S. Fochesato INA, M. Benetti IS, F. Menegozzo IA, F. Busato CAAI


08/11/2020 - Prealpi Venete, Altipiano di Tonezza, Torre di Valscura: via Spigolo S (F.lli Balasso 1985) (150 mt - VI+/A0 poi V+ e IV). F. Martini IA e A. Lista IS in alternata

DESCRIZIONE

Torre isolata rispetto ai contrafforti del Cimoncello. Su proposta del buon Fabio andiamo a vedere anche questa, non senza perplessità. Avevamo scartato altre idee per evitare difficoltà elevate e rischi in periodo COVID. Questa bella via è stata invece una sorpresa: per la difficoltà sostenuta nel primo tiro ma soprattutto per la bellezza della roccia e dell'itinerario. Seppur corto (5 tiri) ci ha impegnati per bene. Il primo tiro parte con arrampicata tecnica prima in diedro e poi in placca per finire su uno impegnativo strapiombo (tutto ben chiodato). Secondo tiro più semplice e un po' "infrascato" con un minor numero di chiodi ma buone possibilità di proteggersi a friends. Terzo tiro di nuovo ostico (V+ o VI-) secondo me passando a lato di un grosso blocco smottato di recente. Roccia buona, un po' d'erba. Diedro finale in Dulfer fino alla sosta sulla sommità di un pilastrino con ottima visuale sui fondovalle circostanti. Quarto tiro partenza diretta poi spigolo leggermente appoggiato con roccia magnifica e lavorata... calcare incredibile fino al suo termine. Quinto e ultimo tiro in arrampicata semplice tra blocchi di roccia fino ad uno spalto sotto la cima. Sosta su blocco di roccia. Per il ritorno si segue inizialmente una traccia sulla destra della cima in piano e poi leggermente a scendere; dalla selletta risalire quindi per tracce vaghe il promontorio che segue e si sbuca nei pressi del canalone di discesa. Per la relazione vedere itinerario 15 ne L'ARRAMPICARIO di mario Schiro oppure la descrizione generale con disegno nella nuova guida VAL D'ASTICO VERTICALE. Le difficoltà ci sono sembrate un po' tirate nelle relazioni usate. Voto 7.


02/11/2020 - Prealpi Venete, Spitz Tonezza, via Una lunga mezzoretta (tentativo) e via dello spigolo N (190 m - VI) Alternata F. Martini IA e A. Lista IS


25/10/2020 - Prealpi Venete, valle di Riofreddo, Pilastro del sole: via Break Point (210 m - V+/VI-) F. Martini IA - A. Lista IS e M. Pretto - 4a ripetizione

DESCRIZIONE:

Si tratta di un'itinerario aperto nel 2007 da Diego Campi in solitaria dal basso, riscoperto e valorizzato dalla nuova guida di arrampicate nella Val d'Astico (vedi pagina pubblicazioni) L'accesso è relativamente comodo con breve passeggiata dalla strada che collega Tonezza del Cimone al Sacrario sul monte Omonimo. Per evitare una pericolosa discesa a piedi lungo  ripidi canali sono state allestite tre corde doppie (di cui 2 molto verticali e belle). La via si snoda poi lungo placche iniziali leggermente erbose con roccia molto buona tranne brevi tratti fino ad uno spigolo con sosta su albero (80 mt - V+/VI-). Un primo raccordo riporta ai piedi della prima calata e si risale con splendida arrampicata il secondo pilastro (35 mt - V+). Con la seconda e ultima traversata a piedi si ritorna alla base del canalone di partenza e qui occorre fare attenzione a dove andare (noi abbiamo sbagliato salendo direttamente lo spigolo soprastante). La via passa invece più a destra all'interno di una ampia depressione della parete (visibile spit) roccia a tratti delicata. Con l'ultimo tiro si rimontano una decina di metri con bella arrampicata e si esce dalla via attraverso un evidente passaggio tra due enormi rocce sporgenti. La via merita sicuramente di essere  ripetuta per l'ambiente e tutto sommato anche la roccia. La chiodatura è sempre presente, mista fix e chiodi, portarsi un set di friends. Noi ci siamo sicuramente divertiti.


19/09/2020 - Alpi Giulie, M.te Cavallo di Pontebba, Viaggio ad Uqbar (460 mt - VI e VII) C. Dalle Nogare CAAI e Alessia


05/09/2020 - Lavaredo. Cima Piccola: spigolo giallo (Comici) - 300 mt e VI - Carlo Dalle Nogare CAAI e Alessia

05/09/2020 - Tofana di Rozes: Spigolo Zero e via omonima (300 mt - 4°, 5° e 6°) A. Lista IS e M. Busin in alternata

17/08/2020 - Spalti di Col Becchei: Spina de Mul, aperta da S. Kehrer e H. Gargitter nel 2013, 185 mt, 7c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

15/08/2020 - Tofana di Rosez: I gladiatori, aperta da M. Da Pozzo e T. Cipriano nel 2002, 220 mt, 7b, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

12/08/2020 Cima Sparavieri, Brenta meridionale: Yurka libera, aperta da R. Pedrotti, M. Tondini nel 2007, 7c+, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

10/08/2020 - Cima Ghez, Brenta meridionale: Zigo zago, aperta da R. Larcher e M. Curti nel 2019, 200 mt, 7b/c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

07/08/2020 - Cima Susat, Brenta meridionale: C’era una volta il west, aperta da A. Beber e S. Banal nel 2014, 7b+
08/08/2020 - Cima Le Tose, Brenta meridionale: Il gatto e la volpe (primi tiri), aperta da D. Bonvecchio e R. Larcher nel 1992, 7c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

01/08/2020 - Cima Susat, Brenta meridionale: Innocenti evasioni, aperta da D. Bonvecchio, A. Stenico e M. Giovannazzi nel 1991, 300 mt, 7c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

19/07/2020 - Cima uomo, Brenta settentrionale: via aperta da Rolando Larcher, 200 mt, 7b+
25/07/2020 - MoonDance: aperta da D. Bellomi e M. Lucchini, 200 mt, 6c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

18/07/2020 - Cima Cee, Brenta settentrionale:  Appigli dispersi, aperta da L. e D. Giupponi, U. Walder, G. Bertagnolli, F. Battocletti, 260 mt, 7c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

23-24/08/2020 - Alpi Pennine, Dent D'Herens (m 4171) cresta Tiefenmatten - dislivello m 2600 - diff. AD

P. Contalbrigo INSA - F. Menegozzo IA - M. Benetti IS

22/08/2020 - Gr. Pale di San Martino, m.te MULAZ: via dei Tedeschi (1923) (380 m - VI obbligatorio) M. Frigo IA e A. Lista IS in alternata

DESCRIZIONE: veramente una via superlativa per la roccia ovunque splendida e per l'ingaggio richiesto nei vari tiri difficili. Non sembra essere così percorsa come invece la vicinissima via del Pilastro Grigio. Troviamo pochi chiodi in via: 6/8 su 400 m però tutte le soste sono in loco nella parte difficile poi mancano nel 5° e 7° tiro oltre quello finale. Il 3° tiro presenta 2 passaggi di VI;  il secondo di questi è piuttosto ostico e fisico. Nel 4° tiro noi preferiamo il traverso e il successivo diedrino corto piuttosto che la lama a "rasoio": passaggio delicato per riprendere la lama (VI). 5° tiro fantasmagorico con roccia nera come il carbone, compattissima e porosa: tiro di V grado (noi non abbiamo visto chiodi ma si può proteggere abbondantemente a friends). Nel 6° tiro altra doppia possibilità: o salire in diagonale a destra una volta usciti dalla nicchia enorme per poi dover ridiscendere dalla parte opposta fino alla sosta 7 assicurati da un chiodo (con sosta intermedia 6) oppure (una volta usciti dalla nicchia) procedere in orizzontale su esilissima cengia fino alla sosta 7 (V+). Noi abbiamo optato per la seconda soluzione. Con un tiro corto, nel  successivo tratto, si risale un facile fanalino fino alla base del diedro camino finale (1 CH alla base). Segue tiro di 50 m circa fin sopra a destra di un enorme masso incastrato - V grado (attenzione: camino a volte bagnato e sporco - veniva giù acqua mista sabbia con direzione  logica ma non obbligata). Dalla sosta su massi si procede a destra in alto lungo dei facili colatoi ghiaiosi verso una ampia spalla. Fine della via. Per raggiungere la via di discesa puntare ancora in alto a destra verso un intaglio sulla cresta che si attraversa sul versante opposto per poi procedere lungo il fianco della cima ancora a destra ad incontrare il sentiero di rientro. Si scende in direzione del passo sottostante dove si incrocia il sentiero principale.  Avvicinamento 2h - per la via 5/6 h - rientro 2,5 h.

08/08/2020 - Gr. Presolana (BG), Presolana: via Placido (460 m - 7a+ e A1) C. Dalle Nogare CAAI IAL e S. Fochesato INA in alternata.

01/08/2020 - Tofana di Rozes, parete W: Quel calcare nell'anima (380 m - 6C obbligo. 6b) S. Fochesato INA e C. Dalle Nogare CAAI IAL in alternata

01/08/2020 - Dolomiti di Zoldo, Rocchetta Alta di Bosconero: via Navasa (760 m - VI+) F. Menegozzo IA e M. De Franceschi IA in alternata

19/07/2020 - Gr. Catinaccio, Roda di Vael: via Casarotto, Majori, Zappa (400 m circa - V+ max) - M. Frigo I.A. e A. Lista I.S. in alternata

DESCRIZIONE: via di arrampicata del compianto Renato Casarotto e compagni che nel 1978 pose il suo sigillo su questa famosa parete con una salita trad che solo in anni recenti è tornata ad essere notevolmente frequentata. Le soste sono tutte presenti mentre in via si contano pochi chiodi ed è quindi raccomandabile di portarsi una doppia serie di friends di tutte le misure; le possibilità di proteggersi sono tantissime e la roccia è molto  buona lungo tutto il percorso. In ogni caso portarsi martello e chiodi. I tiri più impegnativi sono i primi 4  poi la via prende dei ripidi colatoi rotti per portarsi sulla grande cengia. Noi abbiamo optato per l'uscita originale lungo un ripido canale dalla roccia comunque molto bella con arrampicata di soddisfazione. E' altresì possibile salire la variante Bozzetta sul pilastro giallo sulla verticale della prima parte ma le difficoltà salgono al VI. Ambiente stupendo e arrampicata remunerativa. Avvicinamento consigliato da parcheggio nei pressi di passo Nigra (1,15 h) e ritorno passando per i rif. Roda di Vael prima e Paolina poi, infine per casare Masarè e arrivo al parcheggio stesso (2 h circa). Tratto di ferrata iniziale per scendere al rif. Roda di Vael (esposto).

18/07/2020 - Gr. Agner, Spiz Agner sud, via Maria Pia Reolon (Massarotto-Conedera 1992) ripetizione di C. Dalle Nogare CAAI-IAL e F. Menegozzo I.A. (750 m - VI max)

DESCRIZIONE: via su roccia molto bella, paragonabile a quella della Marmolada sud, calcare grigio. Le difficoltà, da relazione non elevate, sono invece più evidenti in parete; una placca, definita improteggibile dagli apritori, è presente a metà parete.

12/07/2020 - Sengio Alto, Pilastro Dalai Lama, via Vecchie Tracce (180 m - 6a+ max) + Coston del Cornetto, via Logica Classica (100 m - VI/A0 max) A. Lista IS e L. Carraro in alternata.

DESCRIZIONE: Bel concatenamento in cui si può abbinare una prima via (sportiva)  dalla roccia molto bella lungo tutti i tiri ad un'altra notevole intuizione di M. Stefani che ha saputo trovare un itinerario particolarmente bello anche se corto su una parete all'apparenza insignificante (il Coston). La prima via è stata soggiogata a piastrine anche se avrebbe potuto essere tranquillamente chiodata tradizionalmente ma comunque bisogna dire  che è un bell'itinerario. Alcuni singoli passaggi impegnano quanto basta per guadagnarsi la giornata. Il secondo tiro di 6a non è 6a; un po' meno. La seconda via all'inizio non dice nulla con un primo tiro scolastico che guadagna un'ampia cengia. Scrutando però a sinistra della sosta sul tiro successivo ti vien già da deglutire pensando:" ma proprio di la devo passare?". Ebbene si, proprio di la! Una lunga e fantastica fessura per le mani quasi orizzontale (invisibile a occhio nudo da valle)  ti porta ad attraversare tutto un tratto di parete strapiombante verso sx. Una ventina di metri da libido che bisogna affrontare con decisione ed un po' di pompa nelle braccia. La relazione da un V+ sostenuto e crediamo di poterlo confermare. Usciti dal traverso non è finito il tiro perché su placche altrettanto belle e compatte si devono risalire un'altra decina di metri alla sosta (mugo o clessidra + friends). Tiro superlativo. Il tiro finale presenta un passaggio ostico all'inizio poi il superamento di un tetto in orizzontale verso DX che noi abbiamo trovato bagnato e ci ha costretto, purtroppo a calarci.

28/06/2020 - Spigolo sud-est del Monte Carè Alto (3462m), nel gruppo dell’Adamello (Carlo dalle Nogare IAL-CAAI e compagna Alessia Filippi) 600 m - V e V+ max

12/06/2020 - valle Riofreddo - Monte Tormeno  1° pilastro NE: via Dannate nuvole (180 mt svil. - V+) - F. Busato CAAI, A. Lista IS, F. Martini IA, M. Benetti IS - 3a ripetizione

DESCRIZIONE: classica via di esplorazione. Non aspettatevi un'arrampicata spettacolare e sportivamente remunerativa, tuttavia il gioco vale la candela soprattutto per l'ambiente in cui questa via si svolge. Complimenti a Diego Campi non solo per aver ancora una volta scoperto angoli misconosciuti del nostro territorio ma anche per la magistrale chiodatura della via che, pur con difficoltà limitate (1 passaggio obbligato di V+ forse VI in partenza dal secondo tiro) ha ben protetto l'intero percorso e assicurato l'itinerario con solide soste a fix (che in questo caso forse sono state un po' osate ma nulla tolgono all'impegno profuso). La roccia di per se sarebbe molto buona purtroppo pareti e spigolo sono parecchio intasate d'erba e la verticalità qui scordatevela... Diciamo comunque che a voler passare una giornata lontano da tutto e da tutti in questo posto trovate ora 2 itinerari a loro modo meritevoli. Forse se ne aggiungerà un terzo più corto che è già stato percorso ma non dettagliato. Nella guida di prossima uscita sulla Valdastico troverete quasi sicuramente il trittico completo.

giugno 2020 - Val di Rio Freddo - Pilastri N del monte Tormeno - Spigolo del Gelo (190 m - V+max) F. Martini IA, A. Lista IS, D. James

DESCRIZIONE: altra recente realizzazione della cordata Stefani-Toldo in ambiente appartato della Valle di Riofreddo di fronte al Sojo dei Corvi e alla falesia Excalibur di Tonezza. Noi siamo saliti da sopra e scesi a piedi fino all'attacco. Purtroppo causa una imperfezione della mappa di accesso fornitaci abbiamo girovagato più di un ora per trovare l'attacco (il sentiero presenta due tornanti intermedi non segnalati che vanno oltrepassati a scendere - 15-20 min dall'auto e non i 10 descritti). Sentiero e attacco sono comunque ben evidenziati da ometti in sasso prima e cordone su roccia poi. Primo tiro non dice niente ma poi le cose cambiano: si inizia subito a ballare su roccia buona ma con passaggi esposti e leggermente strapiombanti che vanno protetti a friends oltre ai chiodi presenti. Uscita dal secondo tiro caratteristica su fessura e lama staccata. Terzo tiro altrettanto bello ma più facile su diedro fessurato da proteggere fin quasi al termine e sosta su spalla erbosa. la via prosegue poi aggirando lo spigolo di un grosso torrione e proseguendo per balze rocciose fino ad un ampia spalla mugosa. Altro aggiramento di torretta in orizzontale su cengia piana esposta e successiva risalita per diedri e fessure su roccia molto buona fino alla cresta di vetta. Discesa a piedi su terreno esposto per una cinquantina di metri poi 1 corda doppia da 30 mt fino all vallone iniziale. La via ci è abbastanza piaciuta, non è estrema nelle difficoltà ma non va sottovalutata perché ancora pochissimo ripetuta. Portare protezioni veloci ed eventualmente martello e chiodi. Pare scontato ma è opportuno saggiare sempre la qualità degli appigli anche dove la roccia appare compatta. 

Considerati accesso e ritorno forse è più conveniente effettuare l'avvicinamento da valle seguendo l'indicazione fornita in relazione.

maggio 2020 - Val d'Assa (Tresche Conca o Pedescala a seconda dell'accesso) Bastionata del Raparo: via Spigolo della Luna (160 mt stil. diff. V+) Lista A. IS con L. Carraro - 4a ripetizione.

DESCRIZIONE: piacevole nuova realizzazione (di M. Stefani) in ambiente appartato proprio dirimpetto alle più note pareti del Sojo Bostel. Le difficoltà sono modeste tuttavia l'itinerario non va sottovalutato per le ancora poche ripetizioni e la conseguente pulizia/sporcizia della via ma anche per le protezioni non sempre vicine. In generale la via è ben protetta ma occorre comunque integrare qua e la a friends. La nostra ripetizione non è stata facile causa le abbondanti piogge dei giorni precedenti ed in più punti abbiamo dovuto arrampicare sul bagnato. In particolare risulta difficile il diedro fessura del terzo tiro che per 3 metri non ha protezioni (sarebbe utile incastrare un grosso sasso e passarvi attorno un cordino). Nella placca del tiro finale a pochi metri dalla sosta è venuto via un intero carpane. Rientro abbastanza agevole con qualche tratto attrezzato con corda.

29/02/2020 - Prealpi Vicentine, Val di Posina, torre Nicola e Sofia: via Eterno ritorno (150 mt - 6c+ o 6b/A0) M. Frigo IA e A. Lista IS - 3a ripetizione

DESCRIZIONE: via di recente realizzazione ad opera della cordata M. Camposilvan, B. Gemo e A. Rossi. Seppur breve è rivolta a sud, con roccia ottima e ruvida. E' stata ottimamente spittata (forse anche troppo) ma servono comunque alcuni friends medio piccoli soprattutto lungo il secondo tiro. Le difficoltà sono concentrate appunto sul primo tiro (6c+ o 6b/A0) e secondo tiro (6b), Il terzo e quarto tiro possono essere unificati allungando qualche protezione iniziale; difficoltà un po' più del 5b dichiarato. Sul quinto tiro (6a) si comincia a incontrare qualche tratto erboso specie in prossimità della sosta. L'ultimo tiro che porta in vetta è relativamente facile ma attenzione all'erba. DISCESA: con due mezze corde da 60 noi abbiamo fatto due calate. La prima da 45 mt in diagonale verso destra (faccia a valle) fino a S4; con la seconda da 55 si tocca terra.

A noi la via è piaciuta anche se dal terzo tiro è venuto molto freddo. L'ambiente è bucolico con una calma quasi irreale. Come scritto sopra la roccia è bella e solida anche se dopo solo tre ripetizioni qualcosa di mobile c'è. Andrebbe un po' più ripulita la discesa per il serio rischio che le corde si impiglino (presenza di numerosi arbusti secchi).

22/02/2020 - Piccole Dolomiti, Gr. Carega, Cima Mosca: via Transiberiana Express (600 mt - V+ M3,M4,M5 - 60°/70° neve) 

C. Dalle Nogare CAAI, S. Fochesato INA, F. Menegozzo IA, A. Lista IS, M. Benetti I - 4a ripetizione

Altra cordata a seguire: P. "Ferro" Cristofari e Vittorio

Commento:

Gran bella realizzazione con lunghezze varie, divertenti ed alcune anche molto intense (L2,L5,L6). Nei tratti di misto le croste di ghiaccio erano parzialmente scomparse (guardando le foto delle precedenti ripetizioni) per cui sono occorsi sangue freddo, pazienza e abilità. Il traverso su roccia impressiona un po' per la roccia non eccelsa e quei 2/3 metri un po' sprotetti necessari ad aggirare lo spigolo dove è stato piantato un chiodo più recente, ma con la giusta sequenza di appigli e calma il grado indicato è abbastanza veritiero. Dallo spigolo raggiunto si sale diretti alla cengetta appena sopra piantando le piccozze su delle salde toffe muschiose per poi piegare in orizzontale alla sosta a sinistra (8/10 metri nessuna protezione). Il tiro seguente è probabilmente il più difficile: un diedro camino con appigli e appoggi minimi in cui si parte con le piccozze, si passa alle mani nude per poi riprendere le piccozze in uscita da uno strapiombo. Seguono parti innevate su ripidi pendii e canali in cui non sono più presenti soste allestite come invece sotto e si va ad intuito. Il canalino della L7 non è molto visibile. Raccomandiamo l'uso di 2 piccozze da ghiaccio/nord, almeno 4/5 viti da ghiaccio, chiodi e martello da roccia, friends di tutte le misure. Tempo di percorrenza: 1 ora avvicinamento da Campogrosso, 6/7 ore per la cima, 1,5 ore per il rientro.