____________________Le nostre uscite_____________________

In questa pagina pubblichiamo i resoconti fotografici delle nostre uscite alpinistiche.


28/06/2020 - Spigolo sud-est del Monte Carè Alto (3462m), nel gruppo dell’Adamello (Carlo dalle Nogare IAL-CAAI e compagna Alessia Filippi) 600 m - V e V+ max


12/06/2020 - Monte Tormeno versante valle Riofreddo - 1° pilastro NE: via Dannate nuvole (180 mt svil. - V+) - F. Busato CAAI, A. Lista IS, F. Martini IA, M. Benetti IS - 3a ripetizione

DESCRIZIONE: classica via di esplorazione. Non aspettatevi un'arrampicata spettacolare e sportivamente remunerativa, tuttavia il gioco vale la candela soprattutto per l'ambiente in cui questa via si svolge. Complimenti a Diego Campi non solo per aver ancora una volta scoperto angoli misconosciuti del nostro territorio ma anche per la magistrale chiodatura della via che, pur con difficoltà limitate (1 passaggio obbligato di V+ forse VI in partenza dal secondo tiro) ha ben protetto l'intero percorso e assicurato l'itinerario con solide soste a fix (che in questo caso forse sono state un po' osate ma nulla tolgono all'impegno profuso). La roccia di per se sarebbe molto buona purtroppo pareti e spigolo sono parecchio intasate d'erba e la verticalità qui scordatevela... Diciamo comunque che a voler passare una giornata lontano da tutto e da tutti in questo posto trovate ora 2 itinerari a loro modo meritevoli. Forse se ne aggiungerà un terzo più corto che è già stato percorso ma non dettagliato. Nella guida di prossima uscita sulla Valdastico troverete quasi sicuramente il trittico completo.


30/05/2020 - Monte Tormeno versante Val di Riofreddo - 2° pilastro NE: Spigolo del Gelo (190 mt stil. - V+ o forse qualcosa in più) - F. Martini IA, A. Lista IS e D. James - 3a ripetizione

DESCRIZIONE: altra recente realizzazione della cordata Stefani-Toldo in ambiente appartato della Valle di Riofreddo di fronte al Sojo dei Corvi e alla falesia Excalibur di Tonezza. Noi siamo saliti da sopra e scesi a piedi fino all'attacco. Purtroppo causa una imperfezione della mappa di accesso fornitaci abbiamo girovagato più di un ora per trovare l'attacco (il sentiero presenta due tornanti intermedi non segnalati che vanno oltrepassati a scendere - 15-20 min dall'auto e non i 10 descritti). Sentiero e attacco sono comunque ben evidenziati da ometti in sasso prima e cordone su roccia poi. Primo tiro non dice niente ma poi le cose cambiano: si inizia subito a ballare su roccia buona ma con passaggi esposti e leggermente strapiombanti che vanno protetti a friends oltre ai chiodi presenti. Uscita dal secondo tiro caratteristica su fessura e lama staccata. Terzo tiro altrettanto bello ma più facile su diedro fessurato da proteggere fin quasi al termine e sosta su spalla erbosa. la via prosegue poi aggirando lo spigolo di un grosso torrione e proseguendo per balze rocciose fino ad un ampia spalla mugosa. Altro aggiramento di torretta in orizzontale su cengia piana esposta e successiva risalita per diedri e fessure su roccia molto buona fino alla cresta di vetta. Discesa a piedi su terreno esposto per una cinquantina di metri poi 1 corda doppia da 30 mt fino all vallone iniziale. La via ci è abbastanza piaciuta, non è estrema nelle difficoltà ma non va sottovalutata perché ancora pochissimo ripetuta. Portare protezioni veloci ed eventualmente martello e chiodi. Pare scontato ma è opportuno saggiare sempre la qualità degli appigli anche dove la roccia appare compatta. 

Considerati accesso e ritorno forse è più conveniente effettuare l'avvicinamento da valle seguendo l'indicazione fornita in relazione.

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Spigolo del Gelo - M.te Tormeno versante E
relazione originale Toldo-Stefani
SPIG DEL GELO-TORMENO.pdf
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maggio 2020 - Val d'Assa (Tresche Conca o Pedescala a seconda dell'accesso) Bastionata del Raparo: via Spigolo della Luna (160 mt stil. diff. V+) Lista A. IS con L. Carraro - 4a ripetizione.

DESCRIZIONE: piacevole nuova realizzazione (di M. Stefani) in ambiente appartato proprio dirimpetto alle più note pareti del Sojo Bostel. Le difficoltà sono modeste tuttavia l'itinerario non va sottovalutato per le ancora poche ripetizioni e la conseguente pulizia/sporcizia della via ma anche per le protezioni non sempre vicine. In generale la via è ben protetta ma occorre comunque integrare qua e la a friends. La nostra ripetizione non è stata facile causa le abbondanti piogge dei giorni precedenti ed in più punti abbiamo dovuto arrampicare sul bagnato. In particolare risulta difficile il diedro fessura del terzo tiro che per 3 metri non ha protezioni (sarebbe utile incastrare un grosso sasso e passarvi attorno un cordino). Nella placca del tiro finale a pochi metri dalla sosta è venuto via un intero carpane. Rientro abbastanza agevole con qualche tratto attrezzato con corda.

29/02/2020 - Prealpi Vicentine, Val di Posina, torre Nicola e Sofia: via Eterno ritorno (150 mt - 6c+ o 6b/A0) M. Frigo IA e A. Lista IS - 3a ripetizione

DESCRIZIONE: via di recente realizzazione ad opera della cordata M. Camposilvan, B. Gemo e A. Rossi. Seppur breve è rivolta a sud, con roccia ottima e ruvida. E' stata ottimamente spittata (forse anche troppo) ma servono comunque alcuni friends medio piccoli soprattutto lungo il secondo tiro. Le difficoltà sono concentrate appunto sul primo tiro (6c+ o 6b/A0) e secondo tiro (6b), Il terzo e quarto tiro possono essere unificati allungando qualche protezione iniziale; difficoltà un po' più del 5b dichiarato. Sul quinto tiro (6a) si comincia a incontrare qualche tratto erboso specie in prossimità della sosta. L'ultimo tiro che porta in vetta è relativamente facile ma attenzione all'erba. DISCESA: con due mezze corde da 60 noi abbiamo fatto due calate. La prima da 45 mt in diagonale verso destra (faccia a valle) fino a S4; con la seconda da 55 si tocca terra.

A noi la via è piaciuta anche se dal terzo tiro è venuto molto freddo. L'ambiente è bucolico con una calma quasi irreale. Come scritto sopra la roccia è bella e solida anche se dopo solo tre ripetizioni qualcosa di mobile c'è. Andrebbe un po' più ripulita la discesa per il serio rischio che le corde si impiglino (presenza di numerosi arbusti secchi).

22/02/2020 - Piccole Dolomiti, Gr. Carega, Cima Mosca: via Transiberiana Express (600 mt - V+ M3,M4,M5 - 60°/70° neve) 

C. Dalle Nogare CAAI, S. Fochesato INA, F. Menegozzo IA, A. Lista IS, M. Benetti I - 4a ripetizione

Altra cordata a seguire: P. "Ferro" Cristofari e Vittorio

Commento:

Gran bella realizzazione con lunghezze varie, divertenti ed alcune anche molto intense (L2,L5,L6). Nei tratti di misto le croste di ghiaccio erano parzialmente scomparse (guardando le foto delle precedenti ripetizioni) per cui sono occorsi sangue freddo, pazienza e abilità. Il traverso su roccia impressiona un po' per la roccia non eccelsa e quei 2/3 metri un po' sprotetti necessari ad aggirare lo spigolo dove è stato piantato un chiodo più recente, ma con la giusta sequenza di appigli e calma il grado indicato è abbastanza veritiero. Dallo spigolo raggiunto si sale diretti alla cengetta appena sopra piantando le piccozze su delle salde toffe muschiose per poi piegare in orizzontale alla sosta a sinistra (8/10 metri nessuna protezione). Il tiro seguente è probabilmente il più difficile: un diedro camino con appigli e appoggi minimi in cui si parte con le piccozze, si passa alle mani nude per poi riprendere le piccozze in uscita da uno strapiombo. Seguono parti innevate su ripidi pendii e canali in cui non sono più presenti soste allestite come invece sotto e si va ad intuito. Il canalino della L7 non è molto visibile. Raccomandiamo l'uso di 2 piccozze da ghiaccio/nord, almeno 4/5 viti da ghiaccio, chiodi e martello da roccia, friends di tutte le misure. Tempo di percorrenza: 1 ora avvicinamento da Campogrosso, 6/7 ore per la cima, 1,5 ore per il rientro.

08/02/2020 - Val Travenanzes: cascata primavera (C. Dalle Nogare CAAI e M. Benetti IS)

09/02/2020 - Sorapiss: cascata Il velo del Piss (450 mt) - S. Fochesato INA, P. Contalbrigo INSA, F. Menegozzo IA, M. benetti IS, C. dalle Nogare CAAI

31/01/2020 - Dolomiti di Sella , Mur del Pissadù via Hruska (450 mt - WIV - M4 - V-)

S. Fochesato INA, F. Menegozzo IA, M. Benetti IS

19/01/2020 - Livinallongo, Davedino: cascata Adrenalina (200 mt circa - V) - C. Dalle Nogare CAAI, S. Fochesato INA, M. Benetti IS

18/01/2020 - val Sinello Vallarsa, Zamboto: cascata Niagara (50 mt - IV) non completamente formata.

A. Lista IS e L. Carraro

11/01/2020 - Vallunga, val di Lietres - cascata "once in a lifetime" - S. Fochesato INA, F. Menegozzo IA e M. Benetti IS


06/10/2019 - Prealpi Vicentine, Valdastico, Soja Bostel: via Doppio Gusto (200 mt - VII+/A max in genere V e VI) Con David James in alternata.

La via parte su una zona strapiombante a concavità epurate da quintali di edera. Col primo tiro si supera abbastanza agevolmente uno strapiombo per poi accedere ad una cengia e un nuovo strapiombo su cui è difficile salire (sembrerebbe logico salire usando in parte il fusto di un albero ma noi abbiamo preferito stare sulla destra e rientrare sul cordone intermedio - attenzione roccia non buona). Raggiunta la cengia successiva ci si sposta a sinistra verso la sosta - 20 mt V/V+. Il secondo tiro parte tutto in traverso con buona chiodatura e difficoltà VI; al termine del traverso 5 metri verticali e si arriva in sosta (tiro molto bello - serve decisione e autocontrollo). Terzo tiro un po' del c...o in mezzo al bosco verso destra fino ad una coppia di alberi (20 mt - II). Quarto tiro altrettanto bello del secondo ma decisamente meno difficile, inizialmente su roccia verticale rossa poi traverso facile verso destra fino alla sosta alla base del diedro su grosso albero (30 mt V poi III/IV). Segue il tiro chiave della via: nuovo traverso verso sinistra leggermente a salire. Primi dieci metri abbastanza agevoli poi molto difficile con poco per i piedi (25 mt - VII+ o VI/A0) molto estetico ed esposto. Quinto tiro verticale su per diedri e piccoli strapiombi (20 mt - VI) salita gradevole. Sesto tiro ancora in verticale per diedri e strapiombetti: bella arrampicata anche se un po' di vegetazione infastidisce (20 mt - V/V+). Settimo tiro: verso destra si guadagna la base di un diedro fessura strapiombante molto bello a vedersi, ancor più bello a salire (qui la relazione dava VI+ ma sinceramente non supera il VI) 35 mt. Sosta su albero. Ultimo nostro tiro: si sale leggermente a destra su facili rocce fino alla base di un evidente pilastro fessurato. Qui la relazione originale darebbe di sviare decisamente a sinistra in orizzontale con un altro traverso ancora. A me è parso più logico ed evidente salire il pilastro fessurato  (10 mt circa in parte da proteggere - V+) al cui termine sorpresa sorpresa mi son ritrovato alla base di una fessura da dulfer fantastica protetta con un cordone su clessidra alla base e un'altro cordone 4/5 metri più in alto. La fessura accetta volentieri friends e si può agevolmente proteggere però richiede decisione a un po' di pompa nelle braccia. Salirla è stata una vera e propria libidine. Difficoltà VI+ direi. L'uscita sul bosco sommitale (fine della via) non è altrettanto agevole (andrebbe messo un cordone lungo) su terra e sassi (è solo 1 metro ma mette ansia). A noi la via è piaciuta. Andrebbe un po ripulita come la vicinissima Johnny be goode (fatta a luglio) perché d'estate vi cresce un po' troppa vegetazione. Merita la ripetizione. Voto da 1 a 10: 7 e 1/2.


21/09/2019 - Tofana di Rozes, secondo spigolo: via Costantini-Ghedina (500 mt - VI-) CAAI-IAL C. Dalle Nogare e Alessia


 14/08/2019 - Gusela di Nuvolao: via Fatta e rifatta,
aperta da Massimo Da Pozzo e Tiziano Cipriano, 200 mt, difficoltà max 7c, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

 

09/08/2019 - Punta de Soel, Sass Pordoi: via Powerbank,
aperta da Christoph Hainz e Simon Kehrer, 350 mt, difficoltà max 7c+, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

 

 

28/07/2019 - Spitz dell’Agner sud: A cena col siringa,
aperta da Gigi Dal Pozzo e Maurizio Fontana, difficoltà max VIII+ (da rivalutare), Marco Davoli, Ivo Maistrello, Diana Sbabo

 

 

14/07/2019 - Lastoni di Formin: via Evergreen,
aperta da Bruno Sartorelli e Danilo Serafini, 170 mt, difficoltà max 7b, Ivo Maistrello e Diana Sbabo

 

 

22/07/2019 - Roda di Vael, Catinaccio: via Moulin Rouge,
aperta da Christoph Hainz e Oswald Celva, 450 mt, difficoltà max IX-, Diana Sbabo e Lisa Benetti

 


31/08/2019 - Gr. Peralba, Campanile delle genziane: via Mazzilis-Frezza (415 mt  - diff. VII-)

S. Fochesato INA e C. Dalle Nogare IAL-CAAI


agosto 2019 - Gr. Brenta, Campanil  Basso: via Maestri-Alimonta (400 mt - VI+) INCOMPLETA

A. Lista IS, D. Scortegagna IS, G. Meda IS, A. Laghetto


agosto 2019 - Sassolungo pilastro N diretta: via Il periodo di Sisifo (600 mt - VI+ max) S. Fochesato INA e F. Menegozzo IA


20/07/2019 - PICCOLE DOLOMITI, PASUBIO, SOJO D'UDERLE: via Boschetti-Zaltron con var. superiore (450 mt V/VI + var VIII/A0 7a in libera) F. Menegozzo IA, A. Lista IS, D. James in alternata.

Nonostante il caldo decidiamo di salire questo storico itinerario (ultima mia salita 2007!)

CONSIDERAZIONI per i prossimi ripetitori: lo zoccolo di accesso alla S1 è diventato una giungla ed in genere tutto l'itinerario si è notevolmente inerbito. Qualche chiodo necessita controllo e/o sostituzione. (nella L8 di accesso al successivo tiro del pendolo, un vecchio chiodo e saltato in prossimità di uscita di un diedrino fessura - passo duro). Qualche pilastrino sarebbe da buttare giù di sotto lungo tutto il percorso. I cordoni appesi ai chiodi della variante superiore penso saranno da sostituire a breve perché usurati- ma fondamentali per l'A0) anche se ho saputo in seguito essere stati integrati nel 2019. Il percorso nelle lunghezze finali sui prati sommitali non è più ben chiaro: richiede intuito e attenzione. La traccia di ritorno a Bocchetta D'Uderle è anch'essa poco chiara (si sale progressivamente verso sinistra, in prossimità della cresta che guarda il sono rosso si devia bruscamente a sinistra e si arriva ad un golfaro vicino alla cresta SO si scende per breve tratto sul versante SO e si traversa in piano e a volte in salita fino a vedere la forcella cui si scende). La via richiederebbe un cospicuo lavoro di ripulitura dalle stoffe d'erba e dai sassi mobili che in questa occasione non abbiamo potuto fare per il troppo secco e il sollevarsi di terra e polvere ad ogni tentativo.

In definitiva la via è e rimane un pezzo fondamentale della storia alpinistica locale ma di questo passo diverrà sempre più una salita per i soli nostalgici già abituati ad aver a che fare con la roccia arboricola delle Piccole Dolomiti.


13/07/2019 - PREALPI VICENTINE, VALLE DI RIO FREDDO, SOJO DEI CORVI: via Rampega coi corvi (240 mt - VI+). Alternata A. Lista IS e D. James

DESCRIZIONE: Più facile della vicina Corvo grigio.... la via parte e sviluppa lungo solide placccconate di roccia grigia, a tratti gialla e anche rossa. La parete è ovunque un po' vegetata ma l'itinerario si snoda ben bene evitando di entrarne troppo a contatto . Purtroppo più di una sosta è su cengia terrosa e dunque, dopo la pioggia della notte precedente, le scarpette ne hanno fatto le spese. Decisamente bello più di un tiro (2°, 3°,4°,5°,6° e 8°). La chiodatura è più che sufficiente e, laddove carente, diviene un divertimento integrare con i friends (straconsigliati). Meglio evitare l'itinerario se bagnato (roccia lichenosa).


07/07/2019 - PREALPI VICENTINE, VALLE DI RIO FREDDO, MONTE TORMENO: via Psychiatric Circus (tentativo). A. Lista I.S. e D. James

DESCRIZIONE: Torno su questa parete a distanza di 15 anni (2004 - spigolo del vento) stavolta per provare questa fantomatica nuova via del GRRC. Il nome doveva lasciar presagire qualcosa di anomalo (circo psichiatrico - trad.) ma la via mi incuriosiva e David mi ha proposto di andarci. Il cielo inizialmente nuvoloso strada facendo si era aperto ed aveva dissipato i gran dubbi sul meteo di questi giorni estremamente caldi ma instabili. Arrivati al parcheggio auto infiliamo il bosco e arriviamo nei 25 minuti previsti trafelati e sudatissimi all'attacco della via. Evidente da subito il gran lavoro di pulizia fatta in parete, confortante la chiodatura (e cordonatura) sin da subito, un po' meno la qualità variabile della roccia. 1° tiro comunque 30 metri - VI sicuro. 2° tiro 25 metri e forse un passo di VII su roccia ancor più variabilmente scabrosa. 3° tiro inizialmente a sinistra su roccia ripulita ma non ottima (tratto facile) poi diedro secco di 15/20 metri ben chiodato ma anche qui purtroppo con roccia così così (diff. VI e VI+ forse). Per me è troppo e decido di ridiscendere. Cosa dire: speravo meglio. Un vero peccato perché il posto è veramente bello con un panorama e una quiete inusuali. Fin a dove siamo arrivati la via non mi è piaciuta anche se sono contento di come ho arrampicato.



01/07/2019 - Prealpi Venete, Valdastico, Sojo Bostel: via Disequilibrio (200 mt - VII/A0) F. Menegozzo IA, A. Lista IS, D. James in alternata

DESCRIZIONE: avevo percorso a primavera la vicina via OLIUNID e non avevo trovato la parete poi così male, la via era stata simpatica ed in qualche tratto anche bella aerea e difficile. Questa via passante proprio a destra della prima è simile però i tiri sono tutti corti (15/20 mt) ed un traverso passeggiata alla fine, prima dell'ultimo tiro rompe un po' la continuità. Un singolo passaggio del tiro finale viene dato 6C ma forse è qualcosa meno.


07/06/2019 - Gruppo Civetta, Moiazza, pala del Bo: via Decima-Cimpellin (250 mt - IV) M. De Franceschi IA, R. Canale IS + allievi corso Roccia AR1


16/02/2019 - Civetta, sottogruppo Moiazza, Val Corpassa: cascata delle Nevere (500 mt - WI3, roccia IV+) - A. Lista IS e F. Catelan


09/02/2019 - Sappada (BL) uscita aggiornamento istruttori su cascate su ghiaccio (Carpe diem, Futura, Specchio di Biancaneve)


27/01/2019 - Cencenighe Agordino fraz. Pradimezzo, cascata Sentiero dei Navahos (180 mt - II e 3). Alternata S. Fochesato INA + A. Lista IS


26/01/2019 - Vallunga (Selva di Val Gardena): cascata I DROC - P. Contalbrigo INSA e M. Benetti


26/01/2019 - Val Pramper (valle di Zoldo) - cascatone  della Val Pramper (120 mt - 4+) - C. dalle Nogare CAAI-IAL, F. Menegozzo IA e M. Benetti


20/01/2019 - Val di Gares (Canale d'Agordo): cascata 3 x 3 (120 mt - 4+) S. Fochesato INA e F. Menegozzo IA


21/01/2019 - Val Piana (Val di Sole - Ossana) - cascate di ghiaccio - P. Contalbrigo INSA e compagni


12/01/2019 - Cascata a Passo della Fricca (TN) - 120 mt - 3 tiri - WI 3/4- A. Lista I.S. + M. Trevisan e S. Altissimo


16/09/2018 - Spiz D’Agner, parete sud dei gemelli: via Il giardino del sultano, 250 mt, VIII+, (aperta da Michelini e Ortolani). Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I. e Diana Sbabo I.S.


10/09/2018 - Anticima sud dello Spiz D’Agner: via Filtro Magico, (aperta da Gigi Dal Pozzo, Venturino De Bona e Maurizio Fontana nel 1996), 500 mt, IX e A3. Diego Dellai e Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I.


07/08/2018 - Marmolada: via La cattedrale, 850 mt, 8A+, VII e A4, (aperta da Frizzera, Leoni e Maffei nel 1985). Marco Davoli e Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I.


05/08/2018 - Pale di San Martino, Monte Mulaz, parete ovest: via Magia Nera, 450 mt, IX-, (aperta da Venturino de Bona e Luigi “Gigi” dal Pozzo nel 1992). Diego Dellai, Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I., Diana Sbabo I.S.


07/2018 - Val di Tovel, Pilastro dell’orso: via Attriti verticali zero, 270 mt, 7c, 7b obbl. (aperta da R. Larcher, M. Sterni, E. Svab nel 1998). Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I. e Diana Sbabo I.S.


29/06/18 - Vallaccia: via Urano, 500 mt, VI+/VII- e A2, (aperta da Heinz Grill & co. nel 2016). Marco Davoli e Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I.


26/05/2018 - Valle del Sarca, Parete di Limarò: via La caduta degli dei, 400 mt, 7C. Ivo Maistrello I.N.A. C.A.A.I. e Diana Sbabo A.I.A.

 


22/09/2018 - Valsugana (TN) parete del Covolo di Butistone: via Mi ti e Toni (150 mt - 7a max) - C. Dalle Nogare CAAI e F. Menegozzo IA


22/09/2018 - Valdastico, Cimoncello, Soglio di Val dei Marani: via Ogni lasciata è persa (150 mt - diff. max VII/A0) F. Martini IA e A. Lista IS in alternata

DESCRIZIONE: un bell'itinerario anche se corto. Non eccelso ma la roccia è buona. Qualche tratto è un po' "vegetato" ma nel complesso non infastidisce. La chiodatura è abbondante anche se datata. Il grado obbligatorio è il VI per il resto si può azzerare qua e la. L'ultima ripetizione segnalata risaliva al 2015 ma il barattolo contenitore era seminascosto tra la vegetazione e può essere che qualcuno non l'abbia visto, in ogni caso lilibricino era completamente fradicio e l'abbiamo rimosso per consegnarlo agli apritori. Il canale di discesa per la via non è lo stesso della parete Cimoncello ma bisogna proseguire oltre e scenderne uno successivo. Nessuna scritta all'attacco della via ma visibili un chiodo e un paio di cordoni.


agosto 2018 - Sassolungo, Torre Innerkofler: via del calice (450 mt - VI+ max) I.S. M. Busin e L. Carraro


11/08/2018 - Cimoncello (Tonezza del Cimone) via dei 3 diedri: 230 mt disliv. + 70 mt cengie grado max VII o A0 con VI obbligatorio - F. Martini IA + A. Lista IS a comando alternato

ALLA RICERCA DI AVVENTURA: accantonata l'idea di percorrere il Gran Diedro sul Castello del Cherle in Carega per via delle ventilate corde doppie previste e la discesa lungo l'orrido Nord, optiamo per questa salita più volte agognata augurandoci anche di schivare il gran caldo di questi giorni. Avevo già percorso i primi due tiri della via lo scorso anno assieme al fidato amico USA David ma avevamo poi desistito causa la parete fradicia d'acqua. Stavolta invece la parete è perfetta e si lascia vedere in tutta la sua bellezza e qualità di roccia. Il primo diedro è molto estetico e non particolarmente ostico però secondo me qualcosa di più di V, qualche arbusto in uscita sarebbe da rimuovere. Gli attraversamenti su cengia (porzioni di 2°, 3° e 5° tiro) interrompono la continuità dell'arrampicata ma nulla tolgono alla bellezza della via che si evidenzia dai primi due diedri e dalle placche che seguono. Il secondo diedro è stupendo con protezioni distanti (un chiodo è poco visibile in alto sulla parte alta della fessura che solca il diedro - in entrambi i diedri la roccia è vagamente lichenosa ma molto solida). Stupendo anche il tiro in placca che segue il 2° diedro con roccia lavorata a buchi. Il 3° diedro è in parte erboso ma carino. L'ottavo tiro è il tiro chiave con passaggi spinti su 2 strapiombi e uscita delicata in traverso verso DX su svasoni) Ultimo tiro in diedro di difficoltà classica V. A me la via è piaciuta: ce la siamo gustata e l'abbiamo anche sofferta (difficoltà e caldo in parte mitigato da qualche folata d'aria). A metà via un grosso frastuono ci ha fatto rabbrividire: alla nostra sinistra, in direzione dello spigolo Conforto, una grossa fetta di parete deve essere crollata con gran rumore da collasso prima e da frana di massi poi. Una grande nuvola di polvere si è sollevata dalla base della parete, credo visibile anche dal fondovalle. Ne da sopra ne dal fondovalle siamo poi riusciti a capire cosa si fosse staccato.


04/08/2018 - Tognazza (passo Rolle) via Momo: via sportiva 200 mt (VI+ e VII- max) - A. Lista IS con M. Benetti + D. James con S. De Tomasi

DESCRIZIONE: bella! Corre tra le vicinissime Baby Jahn (a sx) e lo Spigolo del vento (a DX). Arrampicata prevalente in placca con passaggi spesso obbligati non sempre azzerabili (distanza media tra fix  3/4 metri quasi ovunque). Via comunque ben protetta. Noi abbiamo trovato bagnato il primo tiro nella fessurina mediana in cui i pochi appigli risultavano molto scivolosi. Abbiamo unificato il tiro 4 e 5. Il tiro chiave (7°) apparentemente repulsivo offre invece buoni appigli/appoggi e l'arrampicata è entusiasmante pur senza nulla togliere al grado indicato. Abbiamo invece cannato l'uscita della via prendendo tranquilli e beati lo spigolo del vento. Occorreva traversare ancora a destra dopo la cengia erbosa. Ottima via.


28/07/2018 - CATINACCIO, Pala della Ghiaccia, via Heaven (240 mt - VIII 6C) C. dalle Nogare CAAI e I. Maistrello CAAI


14/07/2018 - Sengio Alto, Secondo Apostolo, via Tiro Mancino: 120 mt VI max - IS A. Lista + D. James

DESCRIZIONE: visto il tempo incerto ma soprattutto la poca disponibilità oraria optiamo per questa breve via. Fatichiamo a trovare l'attacco, che nella guida del Casarotto non è ottimamente  descritto... ma una volta individuato  (scritta rossa alla base) partiamo decisi. Primo tiro su placca solida, poi fessura e breve pilastro 30 mt V+ - secondo tiro con un breve caminetto poi lungo traverso a DX che nel superamento della parte mediana è molto delicato per via della roccia marcia sugli appigli, appoggi buoni invece - il terzo tiro merita tutta la via: una bella filata di 35 mt verticale su ottima roccia  con difficoltà costante attorno al VI - ultimo tiro V un po' da fare attenzione - uscita su cresta e ritorno per retrostante vallone su tracce di sentiero. valutazione: sufficiente.


17/06/2018 - parete S-O dell'Altar Knotto (Rotzo): diretta Supernatural (mt 190 - diff max VIII con VI+ e A0 o A1) - 3^ ripetizione: I. Maistrello INA-CAAI, D. Sbabo I.S. e A. Lista I.S.

Descrizione: via d'arrampicata (al momento sulla parete sono diventate 2) in questo bel posto dell'altopiano di Rotzo non troppo distante dalle pareti del Campolongo (ben visibili dalla via). Altra piccola perla scoperta e tracciata dalla forte cordata Toldo-Stefani (vedi anche diedro omonimo sulla parete dell'Obergrubele). Una bella via secondo me anche se i pareri sono stati discordi a fine via....

La roccia deve essere ancora notevolmente ripulita ed in questo non si discosta molto da quella del Campolongo laddove quasi sempre le varie banche orizzontali presentano del fastidioso sedimento sabbia-terra che rende a volte precaria la stabilità dei passaggi. I gradi indicati in relazione rappresentano singoli passaggi ma non trovano quasi mai continuità (Es. primo tiro VII la partenza poi più tranquillo e VI+/VII un passaggio nel traverso). La chiodatura sembra essere molto buona (verificata personalmente qua e la anche in A0...eh...eh...eh...) tuttavia non è esagerata per cui già dal secondo tiro si "cammina" da chiodo a chiodo (c'è distanza). La roccia è generalmente buona anche se un po' particolare e diversa nei vari tratti di salita. Al momento occorre prestare massima attenzione.... con successive ripetizioni dovrebbe migliorare. Un po' forzata (ma sicuramente coreografica) ritengo l'uscita sulla sommità del fungo (altar Knotto)  visto che si passa prima dal pianoro sottostante per poi salire in vetta. Il posto è comunque fantastico. Tanto di cappello agli apritori. A.L. giu 2018